domenica 15 marzo 2009

LOVE.


La prima volta che ho visto i suoi lavori, rimasi a fissarli per almeno due ore.
Il suo stile era travolgente. Semplice. Delicato e duro allo stesso tempo. Irriverente. Un linguaggio strano, multiforme, figurativo, ma non convenzionale e contaminato dall'uso di molte parole.
Ero arrivata per caso alla sua mostra, ma ci rimasi più che potevo. Mi trattenni davanti ad ogni tela finchè non ero riuscita ad esaminarla tutta. Dopo aver letto ogni frammento, ogni linea,
lo rileggevo di nuovo. Era bello come prima. Erano cose che avevo pensato anche io. O che non avrei mai voluto sentirmi dire.
Poi parlammo. Ma non dei quadri.
Aveva la maglia sporca di tinta nera.
Sorrideva.
Era come se vedesse anche quello che non stava guardando.
O come se sentisse anche quello che non gli stavo dicendo.
Forse è questo il potere soprannaturale di ogni artista?
Mi innamorai. E poi tornai a casa.

Per chi vuole vedere per credere: Pisa Exwide ancora per qualche giorno e poi l'installazione semipermanente di Action Painting presso le Logge di Banchi di Pisa.

"Mi regali campi di fiori bellissimi che bruci non appena ho imparato a distinguerne gli odori"
Tommaso Santucci

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