domenica 17 maggio 2009

The Very Elegant Art of Losing.


"Dicevano che non ci saremmo riusciti. Non ci siamo riusciti."

Bernbach, 1966.
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sabato 16 maggio 2009

To Know is To Care.


Nel stragrande maggioranza dei casi sì.

Dal Blog di Ted.

"Gli animali sentono le grida degli altri animali che vengono macellati, e ne sono terrorizzati. Quando alle mucche, nel mattatoio, vengono portati via i piccoli, queste prendono a calci le pareti della stalla per la rabbia e per il senso di impotenza, e gridano letteralmente di dolore. Tenete a mente il tipo di sensazioni fisiche che accompagnano tali emozioni: paura, dolore e rabbia producono trasformazioni chimiche nel corpo, non solo in quello umano, anche in quello degli animali. La pressione arteriosa si alza, l'adrenalina scorre nelle loro arterie. E voi mangiate pressione alta, stress e adrenalina. Mangiate paura, dolore e rabbia. Mangiate sofferenza, terrore e morte. Mangiate crudeltà. Non potete essere magre, raggianti, avere una pelle magnifica, mangiando paura, dolore e rabbia."R. Freedman, K Barnouin, "La dieta skinny bitch".

mercoledì 13 maggio 2009

Una storiella interessante.



Il paradosso dei gemelli è un esperimento mentale che sembra rivelare una contraddizione nella teoria della relatività ristretta.

Risolvendo il paradosso dei gemelli, sostenuto a lungo anche da Dingle, Einstein ammise la possibilità teorica di un viaggio nel futuro, ferma restando l'impossibilità di superare la velocità della luce.


La prima costruzione teorica per la quale risultava possibile un viaggio nel passato, fu elaborata più tardi dalla stesso Einstein insieme a Nathan Rosen.


Consideriamo un'astronave che parta dalla Terra nell'anno 3000; che mantenendo una Wolf 359, distante 8 anni luce dal nostro pianeta; e che appena arrivata, inverta la rotta e ritorni sulla Terra, sempre a velocità v. Di una coppia di fratelli gemelli, l'uno salga sull'astronave, mentre l'altro rimanga a Terra.
Volutamente, nei calcoli trascuriamo per semplicità l'accelerazione e la decelerazione della navetta, anche se, per portarsi a velocità relativistiche in tempi brevi, occorrerebbero accelerazioni insostenibili per l'uomo e per la nave.
Supponiamo che v sia di 240.000 km/sec, cioè v = 0.8 c. Per questa velocità si ha:
per cui, secondo la teoria della relatività ristretta, nel sistema in movimento il tempo scorre al 60% del tempo nel sistema in quiete.
Quindi: nel sistema di riferimento della Terra, l'astronave percorre 8 anni luce in 10 anni nel viaggio di andata, e ne impiega altrettanti nel viaggio di ritorno: essa quindi ritorna sulla Terra nel 3020. Sull'astronave, però, il tempo scorre al 60% del tempo della Terra, quindi secondo l'orologio dell'astronauta il viaggio dura 6 anni per l'andata e altrettanti per il ritorno: all'arrivo, quindi, il calendario dell'astronave segna l'anno 3012. Il fratello rimasto sulla Terra è perciò, dopo il viaggio, di otto anni più vecchio del suo gemello.

Mentre, nel sistema di riferimento dell'astronave, per effetto della contrazione relativistica delle lunghezze, la distanza fra la Terra e Wolf 359 si accorcia al 60%, cioè a 4.8 anni luce: alla velocità di 0.8 c, si impiegano quindi, secondo l'orologio dell'astronave, 6 anni per l'andata e 6 per il ritorno, coerentemente con quanto calcolato nel sistema di riferimento della Terra. Ma, poiché in questo sistema di riferimento è la Terra a muoversi, è il suo orologio che va al 60% del tempo dell'astronave: quando l'astronave fa ritorno, sulla Terra sono trascorsi solo 7.2 anni, perciò non è l'anno 3020, ma il 3007, ed è il fratello a bordo dell'astronave ad essere di 4.8 anni più vecchio.


Viaggiare mantiene giovani.

Amen


From Mars with Love.


Cosa sognano i marziani.




Se mai dovessi venire sulla Terra vorrei che fosse così.

http://http://www.youtube.com/watch?v=_lEsLcGB7Vo

lunedì 27 aprile 2009

Milano VS Roma 0-1


Ecco un altro degli innumerevoli motivi per preferire Roma a Milano (ormai sono diventata un'opnion leader in merito).
Una vera e propria Battaglia di Cuscini, nel cuore di Trastevere, ormai giunta alla quarta edizione, da fare anche direttamente in pigiama. Un luogo pubblico dove sfogare in maniera anche divertente tutta la rabbia repressa. Una valida alternativa in fatto di aggregazione sociale pseudo violenta vedi tifosi fanatici e fondamentalisti religiosi, ultimamente diventate davvero brutali. Denominatore comune di ogni lotta post moderna: " I don't belive in anything. I'm just here for the violence."

Banksy docet.

W the Roman Pillow Fight dunque!

Se vi stuzzica l'idea e volete partecipare non c'è che da armarsi di cuscino e aspettare un anno. http://romanpillowfight.wordpress.com/

mercoledì 8 aprile 2009

La vita è femmina, ma le donne non lo sanno.

Nonostante Alomodovar continui a ripetercelo. Come? Dicendo quello che le donne non sanno, non possono o non riescono a dire di sé. Celebrandole meglio di chiunque altro, qualunque cosa facciano, perché le donne - le madri, le vecchie zie, le donne nate uomini, i travestiti, le amanti e le puttane - hanno sempre ragione: la vita è a volte nella loro pancia e sempre nelle loro mani, nei ricordi e nell' ostinazione, nella capacità di andare avanti quando tutto si ferma e torna indietro.
Di ridere nel pianto come in una canzone, di portare le borse della spesa, di crescere i figli nati per errore, di ballare accudire e risolvere, di sopportare l' assenza, di parlare con le piante del patio e coi morti che non muoiono mai.
La vita è femmina perché sa coniugare l' innocenza e il delitto, il candore e la perversione: sa affettare i peperoni dopo aver chiuso nel frigorifero il cadavere dell' uomo inutile - in quanto uomo sempre un po' in ritardo, sempre al traino - poi apparecchiare per cento, mangiare e cantare Volver.
Rivedete se potete la scena in cui Raimunda canta il tango di Estrella Morente tre, cinque, dodici volte: fa piangere sempre, e sempre ci allieta. E' la leggerezza il suo segreto: l' assenza di moralismo.
Tutto è ammesso senza che ci sia un tribunale permanente che stabilisce cosa è giusto e cosa no. Tutto è accolto perché non sei tu che decidi la vita che va dove vuole lei.