mercoledì 10 giugno 2009

Ho scoperto un giovane talento.

"E cammini per strada; e ti fermi a guardare una cosa, dopo che ne hai guardata un’altra; e allora ci rifletti su, dopo aver riflettuto sull’altra. E vedi una suora e pensi – meno male che non sono una suora! – ah, si, perché tutto quel che pensi lo devi volgere a tuo vantaggio. – meno male non sono quel filippino; meno male non sono quest’asfalto. Beh, magari qualcosa di meno grossolano. Coriandoli. - meno male, quest’anno il carnevale è passato e io non l’ho visto. Ma non sono coriandoli; sono piccoli fiori rosati, che scendono da questi alberelli rosa, in fila nel viale. Guarda i rami. Passa un autobus, allora il vento li scuote, i fiori volano via, in una folata. E vanno veloci a terra - no. Alcuni si posano sul tetto e sui vetri di un’auto parcheggiata. Prima ce n’era una col parafango scassato. Si, ma meno fascinazione. Per esempio ‘VENDE immobili – chiamare agenzia 011 4567823’, a che ti fa pensare che sia di tuo vantaggio? – meno male non ho niente da vendere! Nessun immobile da vendere, ma sai che stress?! Eh, no. Trop facile. Poniti qualche domanda in più. Tu dovresti in teoria doverlo poter fare. Potevi nascere che quel palazzo era tuo. Che facevi? Te lo tenevi? Saper vendere è importante. Tu hai te stessa da vendere. Ti vendi? Ti vendi male? Come ti vendi? La vendita è una questione di numeri; uno a cui vendere lo trovi sempre. Tu ti sai vendere? No. Ovvio. Già il prenderne atto è importante, voglio dire, lo sai. Non ti vendi. Lo fai coscientemente. No? Ah, non hai ancora trovato il tuo modo di venderti; cioè, in poche parole, non hai deciso, ancora, che ci vuoi mettere sopra quel piatto, e soprattutto: non sai per comprare che cosa, in cambio di te. Beh, te lo dico io che ci compri. Il pane, stolta. Ti devi comprare il pane. Te lo devi guadagnare. E allora cammina, e pensa, pensa a come fare. "

Daiana G.

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